Inversione e Continuazione
Le figure di Inversione e di Continuazione nel Forex
Come già accennato negli articoli precedenti, i grafici forex rivelano agli analisti che li sanno consultare ed analizzare correttamente l’andamento futuro del mercato. L’analisi tecnica è una fase fondamentale che aiuterà l’investitore ad aprire posizioni in tendenza con il mercato nel momento giusto e soprattutto lo avvertirà di un eventuale pericolo consigliando la chiusura di posizioni rischiose.
Fra i grafici più intuitivi e compiti di informazioni abbiamo già citato quelli a candela, che rendono chiaramente l’andamento dei prezzi sul mercato. Questa e altre figure permetteranno di intuire il trend e di seguirlo.
All’interno del mercato forex le figure vengono divise sostanzialmente in due grandi categorie:
• le figure di continuazione;
• le figure di inversione. Leggi il resto di questo articolo »
Onde di Elliott
Le Onde di Elliott del Forex
Altro concetto molto importante, che si affianca alla teoria di Dow di cui già abbiamo discusso, è quella relativa alle onde di Elliott. Si tratta grosso modo di sequenze che indicano la progressione del mercato forex, formate da una serie di onde, 5 indicanti il mercato al rialzo, 3 relative al mercato in ribasso.
La teoria di Elliot divide le onde in questione in figure impulsive e compulsive. Le prime cinque onde al rialzo di cui abbiamo parlato saranno le impulsive, le altre tre saranno le compulsive. Saranno inoltre presenti, secondo la teoria, onde dette correttive, formate da tre minori che si muoveranno opponendosi al trend principale.
La teoria è stata elaborata e sviluppata da Ralph Nelson Elliott che grazie a questa sua geniale idea, riuscì per primo a prevedere la ripresa del mercato americano e mondiale dopo la tremenda crisi del 1929. Il pregio delle Onde di Elliot è che sono le uniche formazioni che danno la possibilità di definire i movimenti del mercato dall’inizio del trend sino alla fine, e saper usare questo strumento è importante dato che aiuta nella determinazione del punto di entrata e di uscita.
Si tratta dunque di uno strumento molto amato dagli investitori e analisti di mercato. Leggi il resto di questo articolo »
Il Timeframe
Il Timeframe del Forex
Negli articoli precedenti spesso abbiamo parlato di timeline o di timeframe, ed effettivamente chi opera all’interno del mercato forex con il timeframe avrà spesso a che fare. Si tratta grosso modo di un intervallo di tempo che viene utilizzato nei grafici forex. Il primo incontro con il timeframe lo si avrà nel momento in cui ci troveremo a scaricare ed utilizzare la piattaforma. Si noterà allora che fra le varie impostazioni si potrà scegliere per diversi timeframe.
Ricordate che non ne esiste uno ideale e scegliere l’uno o l’altro dipenderà dalla situazione che ci si trova ad analizzare ma soprattutto dipenderà dall’esperienza dell’investitore.
Si potrà dunque optare per un timeframe di lungo periodo, per uno di breve periodo o per uno intraday.
Scegliere un time frame di lungo periodo significherà usare grafici giornalieri o meglio ancora settimanali. Questi sono ottimi da utilizzare nel caso in cui un investitore ed analista intendono farsi un’idea generale dell’andamento del mercato, mentre nel caso di un grafico giornaliero questo potrà diventare particolarmente utile per scoprire quando è il caso di inserirsi nel mercato. Quando si parla di lungo periodo e di operazioni e posizioni che si aprono in questo arco di tempo ci riferiamo ad investimenti lunghi anche diversi mesi. Leggi il resto di questo articolo »
Teoria di Dow
I segreti della Teoria Dow
Parliamo oggi della Teoria Dow, geniale posizione che deve il proprio nome al suo inventore Charles Dow. Egli si occupava del mercato azionario e le sue teorie che risalgono agli esordi del novecento si adattano molto bene anche ai tempi moderni trovando un ottimo riscontro nel mercato Forex ben diverso da quello azionario nel quale ad oggetto di scambio sono i titoli e non le valute.
La teoria di Dow venne pubblicata postuma nel 1932 da un suo collega ed amico Robert Rhea, nel libro The Dow Theory ed ancora oggi la teoria viene studiata ed applicata a condizioni di mercato reale.
Prima di tutto dobbiamo sottolineare che Dow nella sua teoria diede particolare importanza alle Medie. Noi oggi le chiamiamo indici, ma grosso modo trattiamo della medesima cosa. La teoria afferma che sia i dati del passato, sia quelli del futuro appena prossimo sono scontati nei prezzi dei titoli ed implicitamente anche negli indici e ciò vale anche per le valute.
Altro punto saliente della sua teoria è quello delle tendenze o trend di mercato. Dow era certo, come lo si è oggi, che il mercato in un medesimo momento sia mosso da più di una corrente ed a ciascuna di queste diede un nome. Grosso modo contemporaneamente agiscono tre tendenze: la primaria, la secondaria e la terziaria.
- La tendenza primaria ha una durata che oscilla e potrà interessare un singolo anno o addirittura più anni. Analizzando questo trend si potrà avere un’idea chiara di quelli che sono i movimenti basilari del mercato. Questo potrà assumere esclusivamente due caratteri, uno rialzista o al contrario uno ribassista.
- La tendenza secondaria invece conosce una durata più breve che potrà andare da un minimo di 3 settimane fino a raggiungere al massimo la durata di qualche mese. Nella tendenza in questione si potrà leggere il declino del mercato primario che da una posizione passerà lentamente all’altra. Quindi da rialzista potrà passare a ribassista o viceversa. Leggi il resto di questo articolo »
Grafici Forex
I Grafici nel Forex
Ora che conoscete anche la teoria Dow, è importante che entriate in confidenza con lo strumento che consente agli investitori di prevedere gli andamenti di mercato. Parliamo dei grafici forex. Disponibili in diverse tipologie sono i migliori amici degli analisti forex.
Attraverso le loro indiscutibili qualità visive i tanti grafici disponibili con una sola occhiata potranno dare agli investitori esperti l’idea dell’andamento presente e futuro del mercato.
I più conosciuti e utilizzati sono tre:
• il grafico lineare;
• il grafico a barre;
• il grafico a candela.
Il primo è forse il più semplice da analizzare, lo stesso nome dopotutto ce lo farà immaginare. Si figura come una linea continua che a seconda del suo andamento darà informazioni all’utente. Essendo tanto semplice non darà troppe informazioni utili all’investitore che dovrà dunque necessariamente rivolgersi ad altri grafici.
Il grafico lineare si accontenterà di collegare i punti relativi alle varie chiusure dando un’idea generale delle tenenze. La time line potrà essere impostata a seconda delle necessità in archi di tempo differenti.
Potrà essere richiesta particolarmente breve lunga minuti o ore, media, lunga giorni, o lunga qualche settimana. A seconda che la linea creatasi sia in salita o in discesa potremmo conoscere effettivamente il movimento del mercato sul quale si sta operando. Leggi il resto di questo articolo »